Il Friuli Venezia Giulia in rete

Posted by: 03 Lug 2015
Il progetto "Il Friuli Venezia Giulia in rete contro la tratta, attuando l'art.18" è un sistema integrato d'intervento sul territorio regionale che unisce sia la continuazione di progettualità ammesse a contributo negli anni passati (Progetto farfalla a Udine, Progetto Stella polare a Trieste e Progetto "Alternative al femminile" a Pordenone) sia interventi innovativi. Ha i suoi focus nelle provincie di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone dai quali si sviluppa su tutto il territorio Regionale.

Il progetto è rivolto a persone d’origine non comunitaria, minori e adulte, differenziate per genere, che emergono sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia da ambiti di sfruttamento sessuale e lavorativo.

Gli obiettivi sono:

il contrasto ai sistemi di coercizione e di sfruttamento sessuale e lavorativo;
il sostegno alle persone vittime di tratta e schiavitù;
la realizzazione di politiche dell’accoglienza e di progetti educativi individualizzati concordati con la persona presa in carico; la tutela della salute e l’accesso ai servizi socio-sanitari territoriali;
la realizzazione di progetti di rimpatrio assistito nei paesi di origine;
la sensibilizzazione della società civile verso il fenomeno della tratta di esseri umani;
il monitoraggio e la produzione di documentazione sul fenomeno della prostituzione;
la messa a sistema dell'integrazione piena fra programmi art. 13 e art.18.
Il raggiungimento degli obiettivi è perseguito attraverso la realizzazione di percorsi di protezione sociale in favore delle persone che intendano sottrarsi alla violenza ed ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone a scopo di sfruttamento sessuale, attivando forme di accoglienza in strutture protette, gestite direttamente e/o con la partecipazione di enti pubblici, e progetti educativi individualizzati che conducano al raggiungimento dell’autonomia. L'approccio interculturale adottato permette di rispondere adeguatamente alle richieste del target eterogeneo, proveniente per lo più dall'area balcanica e dell'est Europa, America Latina e Africa Sub-Sahariana.

La metodologia prevede l’attivazione di forme di pronta, prima e seconda accoglienza; counselling psico-sociale, con il supporto di interventi di mediazione linguistico-culturale; affiancamento nella fase della denuncia e processuale, regolarizzazione della posizione giuridica; progetti di inserimento socio-lavorativo, formativo e di inserimento abitativo indipendente; follow up della tenuta degli obiettivi del progetto educativo; accompagnamento ai servizi socio-sanitari; assistenza legale; lavoro di prevenzione ed informazione in strada attraverso Unità Mobile e sportelli a bassa soglia counselling psico-sociale all'interno delle strutture penitenziarie e nel CIE/CARA di Gradisca d’Isonzo (GO), lavoro di rete con ONG ed istituzioni nazionali ed internazionali. Anche in sinergia con il Numero Verde contro la Tratta (postazione centrale di Venezia) il progetto vuole rispondere ai casi di tratta e sfruttamento in emersione sul territorio Regionale, con la pronta accoglienza telefonica e/o in presenza e l'accoglienza in struttura protetta,con il supporto della rete nazionale rivolto al ricollocamento delle vittime.

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